03/07/2014 Cosa cambia con il nuovo DMEF 17 giugno 2014

A pochi giorni di distanza dalla pubblicazione della Circolare 18/E del 24/06/14 con i chiarimenti in tema di fatturazione elettronica, è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 146 del 26/06/2014 il DMEF 17 giugno 2014 – Modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione su diversi tipi di supporto – articolo 21, comma 5, del decreto legislativo n. 82/2005.

Le nuove regole sulla conservazione elettronica dei documenti fiscali sono entrate in vigore il 27 giugno 2014. Le nuove norme modificano e sostituiscono, abrogandole da subito, le disposizioni del previgente decreto ministeriale del 23 gennaio 2004.

Le novità:

  • Non ci sarà più il vincolo temporale dei 15 giorni per la conservazione delle fatture elettroniche.  Il nuovo art. 3, fa riferimento al comma 4-ter dell’art. 7 del D.L. 10 giugno 1994, n. 357, ovvero che il processo di conservazione delle fatture elettroniche sarà allineato a quello di libri e registri  rilevanti ai fini tributari e dovrà essere completato entro il termine di tre mesi dalla scadenza prevista per la presentazione della dichiarazione annuale.
  • La comunicazione dell’impronta dell’archivio  non si dovrà più inviare all’ Agenzia delle Entrate, ma si prevede esclusivamente che il contribuente indichi nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di riferimento che effettua la conservazione in modalità elettronica dei documenti rilevanti a fini tributari (art. 5). Si precisa altresì che le disposizioni di cui al decreto 23 gennaio 2004 continuano ad applicarsi ai documenti già conservati al momento dell’entrata in vigore del decreto 27 giugno 2014.
  • Interessanti modalità di semplificazione nell’assolvimento dell’imposta di bollo. Il pagamento, in effetti, sarà effettuato dal contribuente in un’unica soluzione, entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio. Le fatture elettroniche per le quali è obbligatorio l’assolvimento imposta di bollo devono riportare specifica annotazione di assolvimento dell’imposta ai sensi del presente decreto. Inoltre, il pagamento dell’imposta di bollo per libri, scritture contabili e documenti tributari in versione informatica dovrà avvenire mediante F24 telematico. Per quanto riguarda i registri, l’imposta di bollo è dovuta ogni 2.500 registrazioni o frazioni di esse. La sottoscrizione dei documenti digitali, per i quali è prevista la trasmissione al Fisco, deve avvenire tramite firma digitale basata sui certificati rilasciati dalle Agenzia fiscali.
  • Il processo di conservazione dei documenti a rilevanza fiscale di cui all’art. 2 comma 2, dovrà avvenire nell’osservanza delle recenti regole tecniche di cui al DPCM 3 dicembre 2013, ovvero dovrà concludersi con l’apposizione di un riferimento temporale opponibile a terzi sul pacchetto di archiviazione da parte del responsabile della conservazione.