06/06/2011 La conservazione sostitutiva del DAU dal 2009: lo ricordate?

Il DAU (documento amministrativo unico) è la dichiarazione doganale avente ad oggetto tutti i regimi doganali ai quali può essere vincolata una determinata merce.

Esso è in uso dal 01.01.1993, è stato istituito dal Regolamento Cee 2913/92 e la sua applicazione è stata disciplinata dal Regolamento Ce 2454/93.

I regimi doganali oggetto del DAU sono stabiliti dal Codice doganale (art. 4 punto 12.):

1)      Immissione in libera pratica;

2)      Regimi speciali:

  • Transito
  • Deposito (comprende custodia temporanea, deposito doganale e zone franche)
  • Uso (comprende ammissione temporanea e uso finale)
  • Perfezionamento (comprende perfezionamento attivo e passivo)

3)      Esportazione

Il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze (DMEF) 23 gennaio 2004 che detta le regole tecniche per conservazione dei documenti rilevanti ai fini tributari, escludeva l’applicazione di queste “alle scritture e ai documenti rilevanti ai fini delle disposizioni tributarie nel settore doganale, delle accise e delle imposte di consumo di competenza dell’Agenzia delle dogane”.

Tale situazione è mutata quando, nel 2009, l’Agenzia delle Dogane ha emanato un’importante circolare, la 22/D del 26 novembre 2009.
Questa ha introdotto due novità relative al DAU dopo aver fatto esplicito riferimento a quanto previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale, dalla Delibera CNIPA 19 febbraio 2004, n. 11 e dall’art. 2215-bis del Codice Civile.
Nella prima parte ha introdotto la cd. procedura di sdoganamento telematico per i regimi all’importazione in procedura di domiciliazione.

Questa procedura consente di effettuare una dichiarazione con cui si possono comunicare, in via telematica, alla Dogana tre tipi di regimi doganali: l’immissione in libera pratica definitiva, il perfezionamento attivo e la reimportazione.

La dichiarazione è costituita da un file sottoscritto con firma digitale del dichiarante, per il cui invio la Circolare detta le istruzioni.

La dichiarazione telematica sostituisce:

  • l’obbligo della comunicazione degli arrivi
  • l’iscrizione della dichiarazione nelle scritture
  • la presentazione della dichiarazione complementare

Nella seconda parte, la Circolare ha previsto la possibilità di creare il fascicolo elettronico per la conservazione dei documenti a corredo della dichiarazione doganale. Le relative disposizioni riguardano sia le dichiarazioni telematiche di importazione sia quelle di esportazione.

Dato che il dichiarante è tenuto a conservare il fascicolo di ogni dichiarazione per il periodo previsto dalle norme in materia, la Circolare, a tal fine, consente la conservazione sostitutiva sia del fascicolo cartaceo sia di quello elettronico. In entrambi i casi vengono descritte le procedure da seguire per stabilirne le caratteristiche ed il contenuto.

Qualora venga costituito il fascicolo elettronico, l’Amministrazione sottolinea che, per dichiarazioni da inserire, si devono intendere solo quei file inviati attraverso il servizio telematico doganale e muniti di firma digitale, così come registrati sugli archivi del sistema AIDA.

Infine, nelle more delle modifiche al Codice Doganale, la conservazione elettronica di documenti analogici non è estensibile ai documenti le cui caratteristiche fisiche (colore, grammature della carta, etc…) ha specifica rilevanza giuridica (ad esempio EUR1). In tal caso può conservarsi l’immagine elettronica conservando anche l’originale cartaceo.