Agenzia delle Entrate Circ.1/e: primi chiarimenti sulla fatturazione elettronica b2b

La circolare dell’Agenzia delle Entrate 1E del 7 febbraio 2017 affronta la trasmissione telematica opzionale dei dati delle fatture emesse e ricevute. In particolare, vengono forniti i primi chiarimenti sui dati da riportare nella comunicazione e su come procedere alla sua compilazione. La circolare 1/E evidenzia che i dati da trasmettere sono quelli relativi:

  • alle fatture emesse, comprese quelle annotate nel registro dei corrispettivi;
  • alle fatture ricevute e bollette doganali registrate, comprese le fatture ricevute da minimi e forfettari;
  • alle note di variazione delle fatture da comunicare.

I dati da inserire nella comunicazione del file “Dati-Fattura” sono un sottoinsieme di quelli da riportare obbligatoriamente nelle singole fatture ai sensi dell’art. 21 del DPR n. 633/1972 e, comunque, non differenti da quelli da annotare nei registri di cui agli articoli 23 e 25 del medesimo decreto.

Ai fini della compilazione del file, la circolare spiega cosa indicare nel campo “Natura” (codice che esprime la natura delle operazioni ovvero il “motivo” specifico per il quale il cedente/prestatore [FORNITORE] non deve indicare l’imposta in fattura relativamente alle fatture emesse). Questo campo deve essere valorizzato con una specifica codifica quando il cedente/prestatore non ha indicato l’imposta in fattura, avendo invece inserito l’annotazione prescritta dalla legge. Nello specifico:

  • per le operazioni escluse: si tratta di fatture relative alle operazioni escluse ai sensi dell’art. 15 del DPR n. 633/1972 il campo andrà compilato con la sigla “N1 – escluse ex art. 15”;
  • per le operazioni non soggette: si tratta di fatture relative alle operazioni non soggette ad IVA (ad esempio una prestazione di servizi extra-UE – oppure per espressa disposizione di legge). In tali casi occorre compilare il campo con la sigla “N2 – non soggette”;
  • per le operazioni non imponibili: si tratta di fatture relative alle operazioni non imponibili (ad esempio una esportazione ovvero una cessione di beni intraUE). In tali casi occorre compilare il campo “Natura” con la sigla “N3 – non imponibile”;
  • per le operazioni esenti: si tratta di fatture relative alle operazioni esenti (a titolo di esempio, una prestazione sanitaria). In tali casi occorre compilare il campo “Natura” con la sigla “N4 – esente”;
  • per le operazioni soggette a regime del margine/IVA non esposta in fattura: si tratta di fatture relative alle operazioni per le quali si applica il regime speciale dei beni usati (decreto legge 23 febbraio 1995, n. 41, articolo 36 e seguenti), come ad esempio una cessione di un’autovettura usata. In tali casi occorre compilare il campo “Natura” con la sigla “N5 – regime del margine/ IVA non esposta in fattura”. In particolare, il campo “Natura” deve essere compilato con il codice “N5” anche per le fatture emesse senza separata indicazione dell’imposta (articolo74-ter del DPR n. 633/1972) dalle agenzie di viaggio e turismo. Su tali documenti, infatti, deve essere riportata l’annotazione “regime del margine – agenzie di viaggio” (articolo 21, comma 6, lett. e) del DPR n. 633/1972). Si precisa, inoltre, che, poiché in tali tipologie di fatture il cedente/prestatore non indica separatamente l’imposta (IVA), il campo del tracciato denominato “ImponibileImporto” deve riportare il valore dell’imponibile comprensivo di IVA;
  • per le operazioni soggette a inversione contabile/reverse charge: si tratta di fatture relative alle operazioni per le quali si applica l’inversione contabile/reverse charge (ad esempio una cessione di rottami). In tali casi occorre compilare il campo “Natura” con la sigla “N6 – inversione contabile (reverse charge)”;
  • per le operazioni soggette a modalità speciali di determinazione/assolvimento dell’IVA: si tratta, in generale, di fatture relative alle operazioni di vendite a distanza e alle prestazioni di servizi di telecomunicazioni, di teleradiodiffusione ed elettronici. In tali casi occorre compilare il campo “Natura” con la sigla “N7 – IVA assolta in altro stato UE”.

Più nel dettaglio, il campo “Natura” deve essere compilato con la sigla “N7” nei seguenti casi:

  • vendite a distanza: nel caso in cui l’ammontare delle cessioni effettuate in altro Stato comunitario abbia superato nell’anno precedente o superi in quello in corso 100.000 € ovvero la diversa soglia stabilita dallo stesso Stato;
  • prestazione di servizi di telecomunicazioni, tele-radiodiffusione ed elettronici, nel caso in cui il contribuente residente in Italia abbia aderito al MOSS (Mini One Stop Shop) – in Italia come negli altri Stati comunitari – e, pur essendo esonerato, emetta la fattura riportando l’aliquota e l’imposta dello Stato comunitario nel quale si trova il consumatore finale. Pertanto, solo in questo caso, il contribuente compila con il valore “0” il campo “Aliquota” e quello “Imposta” e riporta nel campo “Natura” il valore “N7”.

Si tratta, in entrambi i casi, di particolarità nelle quali l’assolvimento dell’IVA avviene in un altro Stato UE.

Nella nuova circolare si dispone anche in merito allo spesometro trimestrale. L’Agenzia ha aggiunto che, anche per i contribuenti che non hanno esercitato l’opzione per la trasmissione telematica, è possibile sfruttare il Sistema di interscambio per emettere o ricevere fatture elettroniche; in questo caso, i dati delle fatture emesse e ricevute saranno acquisiti dall’Agenzia delle Entrate (nel caso in cui non tutte le fatture emesse e ricevute transitino tramite il Sistema di Interscambio, il contribuente invierà i dati relativi alle altre fatture – o anche quelli relativi a tutte le fatture, se ciò risulta più agevole – con la trasmissione dei dati fatture).

La circolare, inoltre, indica i soggetti esclusi (in tutto o in parte) dall’obbligo dello spesometro, ovvero:

  • soggetti che si avvalgono del regime speciale per i produttori agricoli situati nelle zone montane;
  • soggetti in regime forfetario – articolo 1, commi 54-89 legge 23 dicembre 2014, n. 190;
  • amministrazioni pubbliche;
  • chi adotta un regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (cosiddetti “minimi”).

Per quanto riguarda le amministrazioni pubbliche, queste sono esonerate dall’obbligo di invio dei dati delle fatture ricevute perché i dati delle fatture verranno automaticamente acquisiti dall’Agenzia delle entrate al momento del passaggio delle stesse attraverso il Sistema di Interscambio, nel rispetto della normativa riguardo la fattura PA.

Per le amministrazioni pubbliche resterà comunque obbligatorio l’invio dei dati delle fatture e delle relative note di variazione emesse nei confronti di soggetti diversi dalle pubbliche amministrazioni, che non siano state trasmesse tramite il Sistema di Interscambio.

Infine, la circolare chiarisce che nei casi di operazioni straordinarie o altre trasformazioni sostanziali soggettive a seguito delle quali il soggetto dante causa si è estinto, il soggetto avente causa (società incorporante o beneficiaria, soggetto conferitario ecc.) deve trasmettere distinte comunicazioni relative a:

  • i dati delle sue fatture;
  • i dati delle fatture del soggetto dante causa estinto, relativi al periodo nel quale ha avuto efficacia l’operazione straordinaria;
  • i dati delle fatture relative al periodo precedente l’operazione straordinaria, nel caso in cui il soggetto dante causa non vi abbia autonomamente provveduto poiché i termini per l’invio non erano ancora decorsi.