15/07/2011 Il nuovo articolo 2215 – bis c.c.

L’approvazione della Legge di conversione (L. 12 luglio 2011, n. 106, Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 160 del 12-7-2011) del cd. Decreto Sviluppo (D.L. 13 maggio 2011, n. 70), ha reso operative le modifiche apportate al Decreto medesimo in sede di conversione.

Tra queste, si sottolineano quelle riguardanti l’art. 2215-bis (Documentazione informatica) del Codice Civile, sulla contabilità digitale.

Prima del Decreto in questione, l’art. 2215-bis c.c. disciplinava la tenuta informatica delle scritture contabili secondo una tempistica trimestrale, per cui, la firma e la marca temporale dovevano essere apposte sui documenti rilevanti ai fini tributari quattro volte nell’arco di un anno fiscale.

Il Decreto, modificando il terzo ed il quarto comma dell’art. 2215-bis c.c., ha ora introdotto una nuova regola: “Gli obblighi di numerazione progressiva e di vidimazione previsti dalle disposizioni di legge o di regolamento per la tenuta dei libri, repertori e scritture sono assolti, in caso di tenuta con strumenti informatici, mediante  apposizione, almeno una volta all’anno, della marcatura temporale e della firma digitale dell’imprenditore o di altro soggetto dal medesimo delegato” (3° c.).

Quindi: “Qualora per un anno non siano state  eseguite  registrazioni, la firma digitale e la marcatura temporale devono essere apposte all’atto di una nuova registrazione e da tale apposizione decorre il periodo annuale di cui al terzo comma.” (4° c.).

Pertanto, da adesso la tenuta informatica si intende realizzata se la firma digitale e la marca temporale vengono apposte sulle scritture almeno una volta l’anno.

Altra novità introdotta dal nuovo terzo comma è data dal fatto che, l’imprenditore, pur essendo il soggetto obbligato a sottoscrivere digitalmente i documenti fiscali, d’ora in poi potrà anche decidere di delegare tale attività ad un soggetto da lui designato.

In questo modo, le nuove disposizioni dell’art. 2215-bis c.c. rappresentano una rilevante semplificazione per la tenuta informatica della contabilità, data anche dall’aggiunta di un nuovo comma finale: “Per i libri e per i registri la cui tenuta è obbligatoria per disposizione di legge o di regolamento di natura tributaria, il termine di cui al terzo comma opera secondo le norme in materia di conservazione digitale contenute nelle medesime disposizioni”. Tale norma ribadisce l’applicabilità del Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 23 gennaio 2004 alla conservazione sostitutiva delle scritture contabili ma non solo, anche alla loro tenuta.

Da un punto di vista pratico, il contribuente ai fini di rispettare i termini entro cui procedere alla conservazione sostitutiva dei documenti fiscali, potrà far coincidere il momento della tenuta informatica con quello della conservazione sostitutiva dei medesimi documenti.