24/09/2012 Il referto con firma digitale deve essere sottoposto ad un procedimento di conservazione sostitutiva

L’utilizzo della firma digitale sui referti richiede la conservazione sostitutiva. E’ questa una conseguenza del quadro normativo e tecnologico ad oggi vigente in Italia.

Esiste un caso particolare di documenti informatici, per i quali è imprescindibile la conservazione sostitutiva, non solo per l’archiviazione permanente, ma anche per preservare il valore legale degli stessi: si tratta di tutti i documenti informatici, sottoscritti con firma digitale. Per spiegare le ragioni di questa affermazione, bisogna analizzare nel dettaglio le modalità di firma digitale ad oggi utilizzate in Italia.

Si consideri ad esempio un referto, firmato digitalmente tramite Smartcard. E’ prevedibile che, dopo alcuni anni dall’apposizione della firma, il certificato digitale contenuto nella Smartcard sia scaduto, oppure sia stato revocato perché il firmatario ha cambiato azienda, ha perso la Smartcard, o per altri motivi ancora.
A questo punto, è impossibile determinare in modo incontrovertibile se il referto è stato firmato prima o dopo la scadenza/revoca del certificato, perché non esiste alcun riferimento temporale opponibile ai terzi, relativamente alla firma digitale, sul quale basarsi per controllare a posteriori le CRL e, conseguentemente, verificare la firma.

La soluzione è l’implementazione di un processo di conservazione sostitutiva dei referti, che comprende il consolidamento probatorio degli stessi ed è pensato proprio per conservare permanentemente i documenti, in modo del tutto trasparente rispetto alle scadenze dei certificati digitali.

IfinMed, divisione Ifin Sistemi per il settore medicale, ha predisposto un set completo di soluzioni e servizi, progettato per risolvere in modo definitivo le criticità associate al consolidamento probatorio e alla conservazione permanente dei documenti informatici.

L’offerta, rivolta ai sistemi che implementano la firma digitale, riguarda sia i nuovi progetti che quelli già avviati nel passato, anche nel caso in cui i certificati qualificati si stiano avvicinando alla propria naturale scadenza.