25/09/15 Risoluzione 81/E dell’Agenzia delle Entrate

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Venerdì, 25 settembre l’Agenzia delle Entrate ha emanato la risoluzione 81/E la quale chiarisce che il modello 81/E non deve essere compilato da parte del contribuente, se il conservatore non è “tenutario” della documentazione fiscale. Quindi se un outsourcer effettua la mera conservazione per conto del contribuente, quest’ultimo non deve fare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate.
Con la nuova risoluzione si mette il punto sulla questione riguardo il luogo di conservazione dei documenti fiscali.

Secondo quanto riportato dalla circolare:

  1. Il luogo di conservazione elettronica delle scritture contabili e delle fatture può essere situato sia sul territorio nazionale sia in un altro Stato, a condizione che con lo stesso esista uno strumento giuridico che disciplini la reciproca assistenza;
  2. Riprendendo il CAD (DLgs.82/2005), i documenti informatici sono conservati in maniera da rispettare il codice civile, il codice dell’amministrazione digitale, le relative regole tecniche e le altre norme che riguardano la tenuta della contabilità corretta;
  3. Rimane l’obbligo per il contribuente di comunicare nella dichiarazione dei redditi che effettua la conservazione in modalità elettronica dei documenti fiscalmente rilevanti per il periodo d’imposta di riferimento;
  4. Rimane l’obbligo di rendere leggibili e accessibili i documenti, in caso di verifiche e controlli.

Riguardo l’obbligo di comunicare il luogo di conservazione attraverso i modelli AA7/10 e AA9/11, la risoluzione sottolinea che la sezione 1, riguardo i soggetti depositari e i luoghi di conservazione delle scritture contabili, dev’essere compilata quando i depositari sono diversi dal soggetto titolare sia nel caso in cui dev’essere comunicata la sostituzione del depositario, sia quando va notificato il cambio del luogo di conservazione delle scritture contabili già comunicate. In quest’ultimo caso andrà poi compilata la sezione 2 «luoghi di conservazione delle fatture all’estero».

Di conseguenza, nella risoluzione si ribadisce che la conservazione delle scritture contabili deve per forza tenere conto del processo di dematerializzazione dei documenti fiscalmente rilevanti. Inoltre, riguardo la figura del conservatore, questa interessa il processo di conservazione digitale dei documenti fiscali e può corrispondere:

  • Al contribuente;
  • Al depositario;
  • Ad un soggetto terzo (in questo caso visto che il conservatore non è il depositario delle scritture, il contribuente non deve darne comunicazione attraverso il modello AA9/11).

L’Agenzia ha poi chiarito che il conservatore è un soggetto terzo e che i suoi riferimenti devono essere riportati dal contribuente solo nel Manuale della conservazione.