La Camera ha approvato la Commissione d’inchiesta sul livello di digitalizzazione della PA e della spesa ICT

Con la delibera del 14 giugno 2016 pubblicata sulla GU il 20 giugno scorso, la Camera dei deputati ha istituito una commissione parlamentare di inchiesta che si occuperà di controllare il livello di digitalizzazione e innovazione delle pubbliche amministrazioni; inoltre, verranno controllati anche gli investimenti complessivi fatti per il settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Il fine che la commissione si impone è doppio: raccogliere dati informativi aggiornati ed individuare soluzioni, anche legislative, per adeguare lo stato dell’innovazione e della digitalizzazione della pubblica amministrazione al livello degli altri Paesi europei.

I compiti che dovranno essere rispettati sono molteplici:

  1. a) verificare le risorse finanziarie stanziate ed il loro utilizzo, nonché la quantità, la tipologia e l’efficacia degli investimenti effettuati nel corso degli anni nel settore delle ICT da parte delle amministrazioni pubbliche statali, regionali e locali, anche al fine di individuare i possibili sprechi ed investimenti errati;
  2. b) effettuare una comparazione tra la spesa pubblica nel settore delle ICT nei maggiori Paesi europei e l’Italia, nonché un’analisi sulle tendenze in atto;
  3. c) esaminare, anche verificando i titoli di studio e il livello di competenza dei diversi responsabili del settore delle ICT nelle pubbliche amministrazioni, lo stato di informatizzazione attuale e il livello di dotazione   tecnologica   raggiunto   dalle   pubbliche amministrazioni statali, regionali e  locali,  con  riferimento,  tra l’altro, al livello di reingegnerizzazione e automazione dei processi e dei procedimenti  amministrativi,  all’utilizzo  di  software  open source,   all’apertura    dei    dati    e    al    loro    utilizzo, all’interoperabilità e all’interconnessione delle banche di dati, al livello di sicurezza e allo stato di attuazione del disaster recovery e al livello di accettazione di pagamenti elettronici;
  4. d) monitorare il livello di digitalizzazione e di investimento nelle singole realtà regionali;
  5. e) esaminare l’esistenza di possibili interventi di razionalizzazione della spesa nel settore delle ICT.

La durata della Commissione è fissata ad un anno: infatti, l’articolo 2 comma 5 specifica che la Commissione concluderà i suoi lavori entro un anno dalla costituzione, presentando una relazione alla Camera dei deputati sui risultati dell’inchiesta.