Nodo Smistamento Ordini (NSO): facciamo il punto sulle Regole Tecniche

Il Ministero dell’economia e delle finanze, attraverso la Ragioneria generale dello Stato, ha pubblicato le regole tecniche sul funzionamento del Nodo smistamento ordini (NSO) per l’emissione e la trasmissione degli ordini elettronici. Entrando nello specifico delle regole tecniche va detto che quello che il soggetto invia è definito Messaggio; un file XML senza codici eseguibili o macroistruzioni. Un Messaggio è composto dalla busta di trasmissione, contenente i dati necessari per il corretto indirizzamento (il Mittente e il Destinatario) e dal Corpo del messaggio, che costituisce il documento, contenente i dati relativi a ordine, risposta o ordine di riscontro.
Nell’ultima versione delle  regole tecniche, per quanto riguarda le regole di compilazione per la busta di trasmissione, è utile sapere che per l’identificativo sia del mittente che del destinatario è richiesto un codice unico non più di 7 caratteri, bensì di 8 caratteri attribuito da SDI in seguito all’accreditamento oppure l’indirizzo della casella di posta elettronica certificata (stessa logica utilizzata per le fatture elettroniche). Inoltre sul sito FattraPA sono disponibili le funzionalità per la registrazione su NSO nel caso si decida di utilizzare i canali SDICoop oppure SFTP.

L’Ordine

Per quanto riguarda l’ordine: è il documento rappresentativo dell’acquisto di beni e servizi emesso dal cliente e indirizzato al fornitore. Un ordine può essere:

  • Iniziale, se determina, indipendentemente da altri ordini precedenti, i beni e/o i servizi che il cliente intende acquistare e le relative istruzioni per eseguire la prestazione;
  • Di revoca: se annulla un Ordine precedentemente emesso;
  • Sostitutivo: se rimpiazza un Ordine precedentemente emesso.

Le sostituzioni e le revoche rimpiazzano e annullano sia l’ordine ivi indicato sia tutte le altre sostituzioni e revoche, già trasmesse, riferite al relativo ordine iniziale.

La Risposta

La risposta è il documento con cui il fornitore accetta, rifiuta o propone dei cambiamenti a un ordine ricevuto dal cliente. La risposta è organizzata in modo da adottare il formato descritto dalla specifica PEPPOL Order Response transaction 3.0.

La risposta che il fornitore può dare al cliente può essere di più tipi:

  • Risposta di ricezione: il fornitore ha ricevuto l’ordine, ma non lo ha ancora processato. E’una comunicazione provvisoria, che non dà alcuna indicazione in merito a “se e in che modo” il fornitore intende procedere con l’ordine. La risposta di ricezione è una risposta senza linee d’ordine, che comprende l’indicazione che si tratta di una “ricezione” e la relazione con l’ordine che si informa di aver ricevuto;
  • Risposta di accettazione: il fornitore intende procedere con l’ordine ricevuto; è una risposta che non ha linee d’ordine, ma contiene l’indicazione che si tratta di una “accettazione”, insieme al riferimento all’ordine che si accetta;
  • Risposta di diniego: il fornitore rifiuta l’ordine ricevuto; è una risposta senza linee d’ordine, che contiene l’indicazione che si tratta di un “rifiuto”, insieme al riferimento all’ordine che si rifiuta;
  • Risposta con modifiche: il fornitore vuole procedere con l’ordine ricevuto, ma facendo alcune modifiche relative alla qualità, alla quantità e al prezzo dei beni e/o dei servizi, e anche al periodo di consegna o esecuzione. La risposta con modifiche, che porta con sé l’indicazione che si tratta di una “modifica” e il riferimento all’ordine che si vuole modificare, deve contenere tutte le linee d’ordine, sia quelle che si manterranno sia quelle che si vogliono cambiare, poiché perfeziona l’ordine precedentemente trasmesso a cui si riferisce.

Le risposte con modifiche e le risposte di diniego, rispettivamente, perfezionano e annullano sia l’ordine indicato sia tutte le altre modifiche e revoche già inviate, attribuite allo stesso ordine iniziale.

La risposta ad un ordine revocato non ha effetti.

L’Ordine di Riscontro

L’Ordine di riscontro è il Documento con cui il Cliente conferma, declina o sostituisce un Ordine pre-concordato oppure una Risposta inviati dal Fornitore.

Può essere:

  • Ordine di riscontro per conferma;
  • Ordine di riscontro per diniego;
  • Ordine di riscontro sostitutivo.

Gli Ordini di riscontro sostitutivi e gli Ordini di riscontro per diniego, rispettivamente, rimpiazzano e annullano sia l’Ordine pre-concordato o la Risposta ivi indicati sia tutte le altre Sostituzioni e Revoche, già trasmesse, riferite al relativo Ordine iniziale. L’Ordine di riscontro riferito a un Ordine pre-concordato revocato non ha effetti.

Utilizzando i succitati Documenti possono essere realizzati tre processi, in cui verranno fatti controlli sul Messaggio inviato al NSO:

  • Ordinazione semplice, in cui può essere utilizzato un solo tipo di Documento (l’Ordine);
  • Ordinazione completa, in cui possono essere utilizzati tre tipi di Documento (l’Ordine, la Risposta e l’Ordine di riscontro);
  • Ordinazione pre-concordata, in cui possono essere utilizzati due tipi di Documento (l’Ordine pre-concordato e l’Ordine di riscontro).

Se la validazione del Messaggio va a buon fine, NSO invia una copia del Messaggio alla Piattaforma dei crediti commerciali (PCC) unitamente all’IdT, pertanto tutti i Messaggi validati da NSO sono presenti su PCC. Ne consegue che il Destinatario può verificare se il Messaggio che gli è pervenuto è valido consultando la Piattaforma dei crediti commerciali (PCC).