Fatturazione Elettronica Europea – FAQ

COS’È PEPPOL?

L’acronimo sta per Pan European Public Procurement Online, ed indica la piattaforma a servizio dei Paesi europei che hanno attivato la fatturazione elettronica. Il progetto è stato avviato nel 2008 dalla Commissione Europea e vuole individuare un insieme di infrastrutture e tecniche che siano alla base di un mercato unico, anche dal punto di vista degli strumenti di fatturazione. PEPPOL gestisce automaticamente i documenti business in formato UBL.

IN CHE RAPPORTI È PEPPOL RISPETTO ALLA FATTURAZIONE ELETTRONICA EUROPEA?

Riguardo la trasmissione e la condivisione dei documenti di fatturazione, PEPPOL ha un funzionamento simile a quello dello SDI dell’Agenzia delle Entrate. In pratica la fatturazione elettronica europea vede quattro partecipanti al processo: il mittente del documento e il suo Access Point PEPPOL, l’Access Point del destinatario e il destinatario stesso. LA connessione tra i rispettivi Access Point troviamo il Service Metadata Publisher (SMP), che garantisce la correttezza dell’indirizzo del destinatario e verifica la sua disponibilità a ricevere la fattura elettronica.

QUAL È IL FORMATO EUROPEO UTILIZZATO PER LA FATTURAZIONE ELETTRONICA EUROPEA?

Il formato  europeo utilizzato  è l’XML UBL  ed è fornita dall’associazione senza scopo di lucro OpenPeppol promossa in Italia da AgID, in qualità di Authority Peppol nazionale.

COME FUNZIONA PEPPOL?

PEPPOL funziona con una logica simile a quella dello SDI (Sistema di Interscambio) dell’Agenzia delle Entrate. In sintesi la fatturazione elettronica europea si basa su un’architettura a quattro nodi che mette in relazione tutti i partecipanti al processo: il mittente del documento e il suo Access Point PEPPOL, l’Access Point del destinatario e, naturalmente, il destinatario stesso. A stabilire la corrsipondenza tra gli Access Point è il Service Metadata Publisher (SMP), che garantisce l’indirizzo del destinatario e verifica la sua disponibilità a ricevere la fattura elettronica.

DA QUANDO SCATTA L’OBBLIGO DI ADOTTARE LA FATTURA EUROPEA IN ITALIA?

Dal 18 aprile 2019 le Amministrazioni Pubbliche Europee centrali hanno l’obbligo di ricevere ed formare le fatture elettroniche secondo lo standard EN 16931, introdotto con la direttiva europea 2014/55/UE, sulla fatturazione elettronica negli appalti pubblici. La norma definisce gli elementi essenziali che dal 18 aprile 2019 una fattura elettronica contiene per essere accettata dalle amministrazioni pubbliche di ciascuno degli Stati membri dell’Unione Europea. L’obbligo sarà esteso dal 18 aprile 2020 in Italia a tutte le amministrazioni pubbliche, comprese quelle sub-centrali. 

CHE NORMA REGOLAMENTA IN ITALIA L’INTRODUZIONE DELLA FATTURAZIONE EUROPEA?

L’Italia ha recepito la direttiva europea 2014/55/UE con il DLgs. n. 148 del 27 dicembre 2018, cui ha fatto seguito il provvedimento n. 99370/2019 dell’Agenzia delle Entrate con cui sono state approvate e definite le regole tecniche Core Invoice Usage Specification (CIUS) e le modalità applicative per la fatturazione elettronica negli appalti pubblici, nonché l’adeguamento del Sistema di Interscambio per far sì che si possano ricevere ed elaborare le fatture elettroniche redatte secondo il nuovo standard.