Il Nodo Smistamento Ordini, secondo le disposizioni contenute nella Legge di Bilancio 2018, è una piattaforma digitale di trasmissione dei documenti gestita da Sogei per conto del Dipartimento della Ragioneria di Stato del Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’NSO gestisce tre tipologie di ordine: ordinazione semplice ovvero il cliente invia l’ordine al fornitore. Questa tipologia non prevede risposta tramite la piattaforma NSO, ordinazione completa che prevede che il Cliente invii l’ordine al Fornitore. Il fornitore può rispondere attraverso l’NSO ed il cliente potrà inviare, sempre tramite NSO, un ordine di riscontro, l’ordinazione pre-concordata prevede che il Fornitore invii l’ordine al Cliente a fronte di un pre-accordo. Il cliente ha la possibilità di inviare un ordine di riscontro a conferma. Per gli enti del Servizio Sanitario Nazionale ed i loro fornitori questo sistema è entrato in vigore dal primo gennaio 2020 per l’acquisto di beni.
Il 27 dicembre scorso sono state pubblicate le modifiche al D.M. 7 dicembre 2018 concernente “Modalità e tempi per l’attuazione delle disposizioni in materia di emissione e trasmissione dei documenti attestanti l’ordinazione degli acquisti di beni e servizi effettuata in forma elettronica da applicarsi agli enti del Servizio sanitario nazionale, ai sensi dell’articolo 1, comma 414, della legge 27 dicembre 2017, n. 205“, che stabiliscono che gli enti della sanità pubblica avranno l’obbligo di attenersi a queste scadenze rappresentate di seguito:
• 1° febbraio 2020 ordine elettronico per l’acquisto di beni da parte degli Enti del SSN;
• 1° gennaio 2021 ordine elettronico per l’acquisto di servizi da parte degli Enti del SSN.
Inoltre a decorrere dal 1 gennaio 2021 non saranno pagate le fatture relative ai beni che non contengano il riferimento all’ordine elettronico, mentre da 1 gennaio 2022 non saranno pagate le fatture relative ai servizi che non contengano il riferimento all’ordine elettronico.
Nello specifico L’NSO si occuperà di:
validare il messaggio (ossia, l’ordine), garantendone la correttezza formale;
• inoltrare l’ordine al fornitore;
• restituire al soggetto emittente gli esiti/notifiche associate.
Dal punto di vista tecnico, il MEF ha scelto di adottare come formato elettronico strutturato standard il linguaggio XML e, più nello specifico, il tracciato UBL.