NODO SMISTAMENTO ORDINI, REGOLE E TEMPI DI ADEGUAMENTO

Il ministero dell’Economia e delle Finanze ha dato un contributo importante per lo sviluppo dell’e-procurement emanando il DM del 7 dicembre 2018. L’e-procurement rappresenta un impulso fondamentale per la crescita economica, per una maggiore efficienza dei processi amministrativi, per il controllo e la diminuzione della spesa pubblica.

La digitalizzazione dei processi di rifornimento di beni e servizi delle pubbliche amministrazioni vede come obiettivo iniziale la digitalizzazione dell’intero processo di approvvigionamento delle amministrazioni pubbliche dalla fase di pubblicazione, passando per quella di aggiudicazione e terminando con il pagamento.
Grazie al decreto del 7 dicembre scorso, il legislatore riesce a descrivere il quadro che regolerà il processo riguardante il funzionamento del Nodo Smistamento Ordini e dell’interazione con esso da parte dei soggetti interessati. All’interno del decreto, la normativa definisce i tratti salienti, che sono specificati in seguito nelle regole tecniche, come la decorrenza della sua applicazione e delle relative regole, nonché l’inizio dell’utilizzo del Nodo Smistamento Ordini da parte dei soggetti interessati.
Per quanto riguarda le regole tecniche relative alle modalità di emissione e trasmissione nonché le linee guida riguardanti la gestione dei documenti, entrambi i documenti sono resi disponibili con pubblicazione sul sito del Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, che ne cura eventuali aggiornamenti, sentita anche l’Agenzia per l’Italia digitale.

All’interno del decreto, il legislatore annuncia che l’emissione dei documenti deve essere effettuata esclusivamente in forma elettronica e la trasmissione deve avvenire attraverso il Nodo di Smistamento degli Ordini; questo troverà applicazione a cominciare dal primo ottobre 2019. Da questa data dovrà essere posta l’attenzione anche nella redazione delle fatture elettroniche verso l’amministrazione pubblica, poiché tali documenti dovranno obbligatoriamente riportare gli estremi dei documenti fatti transitare attraverso il NSO, secondo le modalità stabilite nelle linee guida.
L’importanza di specificare nella fattura elettronica i riferimenti agli ordini fatti passare attraverso il Nodo è tale che, nell’articolo 3 del decreto, il legislatore afferma che gli enti del SSN e i soggetti che effettuano acquisti per conto dei suddetti enti non possono provvedere alla liquidazione e successivo pagamento di fatture, se queste non sono conformi nei contenuti, ovvero se non riportano alcun dato dell’ordine cui fanno riferimento.
Per la finalità di emissione, trasmissione e gestione dei documenti e fino al 1 ottobre 2019, gli enti del SSN, e i soggetti che effettuano acquisti per loro conto, stipulano specifici accordi con i fornitori, in cui verrà riportata la data della decorrenza, e ne devono darne evidenza con le modalità indicate nelle regole tecniche.

Dal momento stesso in cui il NSO viene attivato e fino al primo ottobre 2019, il Nodo di Smistamento degli Ordini è reso disponibile ai soggetti che, volontariamente, vogliano utilizzarlo a carattere sperimentale per la trasmissione dei documenti attestanti l’ordinazione degli acquisti di beni e servizi.
Il Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato ha assicurato che monitorerà quanto annunciato dal decreto del DM 7 dicembre 2018.