NSO – Nodo Smistamento Ordini per l’invio telematico dei documenti di ordine degli enti del Servizio Sanitario Nazionale

Il Nodo Smistamento Ordini è un sistema digitale di trasmissione documenti gestito dal Dipartimento della Ragioneria di Stato del Ministero dell’economia e delle finanze e integrato con la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici e con lo SDI, il Sistema di interscambio.

L’NSO è stato creato in seguito alla Legge di Bilancio 2018, che proponeva l’introduzione di questo strumento per garantire trasparenza negli approvvigionamenti delle amministrazioni pubbliche. Come introdotto dalla Legge di bilancio 2018, l’intenzione era quella di tenere sotto controllo soprattutto gli acquisti e le spese delle aziende pubbliche sanitarie nazionali. L’attenzione verso questo settore è stato messo in risalto anche dal DL 7 dicembre 2018 del Ministero dell’economia e della finanza, che stabilisce l’entrata in vigore dell’obbligo di adozione del NSO da parte delle aziende sanitarie il 1° febbraio 2020. Da questa data l’obbligo scatterà esclusivamente per le aziende sanitarie, i loro intermediari e i loro fornitori.

Il Decreto legge che introduce l’NSO dà anche indicazioni per il suo utilizzo, rimandando alle linee guida della Ragioneria di Stato pubblicate il 15 marzo 2019 e rilasciate nella versione completa il 9 maggio scorso.

Come anticipato, dal 1° Febbraio 2020 scatterà il divieto di legge di servirsi dei precedenti canali di trasmissione dei documenti relativi agli ordini; in riferimento a questo, è bene sapere che sempre stando al DL del 7 dicembre 2018, le fatture relative agli ordini d’acquisto non verranno liquidate se non si rispetta la nuova procedura.

Il Nodo di Smistamento degli ordini avrà, come avviene già per il Sistema di Interscambio, un formato prestabilito per i file che vi transiteranno. Se per lo SDI tale formato è l’XML, l’NSO accetterà unicamente file nel formato UBL XML, uno standard internazionale per la creazione di documenti digitali.

Il documento che sarà trasmesso conterrà i dati utili per l’ordine, come le indicazioni sulla tipologia e sulla quantità dei prodotti o dei servizi acquistati. Insieme al documento ci sarà una sorta di busta di trasmissione, ovvero un file riportante le indicazioni relative al mittente e al destinatario. Sia la busta di trasmissione che il documento sono inglobati in un messaggio.

Dopo aver creato il messaggio, lo si invierà al Nodo Smistamento Ordini attraverso gli stessi canali già attivi per la fatturazione elettronica; quindi sarà possibile servirsi dei canali web service e di interoperabilità. In particolare va detto che in caso di utilizzo della PEC, il documento andrà inviato all’indirizzo nso@pec.sogei.it. Una diversità rispetto a quanto avviene per la fatturazione elettronica riguarda la possibilità di impiegare Peppol, il progetto europeo che vuole uniformare i processi dell’e-procurement, e che in Italia è già usato per ordini, DDT e fatture in Emilia Romagna.

Un’ultima precisazione, l’ordine può essere di quattro tipologie diverse:

  • l’ordine emesso dal cliente, cioè l’azienda pubblica del Servizio Sanitario Nazionale, verso il fornitore;
  • l’ordine pre-concordato che viene inviato dal fornitore all’amministrazione pubblica;
  • l’ordine risposta, che permette al fornitore di accettare, rifiutare o modificare l’ordine inviato dal cliente;
  • l’ordine di riscontro, che consente all’amministrazione pubblica di confermare, rifiutare o sostituire risposte con modifiche o ordini concordati inviati dalle aziende fornitrici.

Con questo sistema diventa tangibile l’impegno di sviluppare la digitalizzazione nel mondo sanitario.