Proroga spesometro ed esterometro al 30 aprile 2019

L’annuncio del sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze Massimo Bitonci

L’introduzione dell’obbligo generalizzato della fattura elettronica ha portato con sé un nuovo adempimento, il cd. esterometro, ovvero la comunicazione mensile dei dati delle fatture delle operazioni con l’estero e che, non transitando per il Sistema di Interscambio, sono fuori dal controllo dell’Agenzia delle Entrate. Quest’adempimento non ha comportato l’abolizione dell’invio dei modelli INTRA per le operazioni comunitarie.

Inoltre, con l’avvento della fatturazione elettronica è stato abolito il cd. “spesometro”, vale a dire la comunicazione semestrale (o trimestrale) dei dati delle fatture, mentre è stato mantenuto, almeno per il 2019, l’adempimento legato alla comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA.

Gli invii dell’esterometro e dello spesometro erano previsti in scadenza il 28 febbraio 2019 (nel caso specifico dello spesometro, l’invio è l’ultimo prima dell’abolizione definitiva), ma sono stati prorogati al 30 aprile 2019. Lo ha annunciato il sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle finanze, Massimo Bitonci, al termine di un tavolo tecnico per superare “le criticità relative alla concomitanza delle scadenze fiscali, come lamentato in questi giorni da molti operatori del settore”.

Mentre rimangono le scadenze per emettere le fatture elettroniche relative al mese di gennaio (il cui termine ultimo è quello del 18 febbraio 2019, vale a dire il termine per effettuare la liquidazione periodica riferita a gennaio) nonché per effettuare la comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA ex art. 21-bis del DL 78/2010.

Tenuto conto dell’abrogazione dell’art. 21 del DL 78/2010, va sottolineato che non esiste una disposizione normativa che stabilisca il termine per comunicare i dati delle liquidazioni periodiche trimestrali.

Pertanto, la proroga annunciata ieri dal sottosegretario Bitonci riguarda:

  • la comunicazione dei dati delle fatture per il secondo semestre 2018 (art. 21 del DL 78/2010), tenendo conto che è possibile inviare semestralmente anche i dati relativi al terzo trimestre 2018 senza l’applicazione di sanzioni, per coloro che avevano adottato una periodicità trimestrale di invio dei dati (art. 11-bis del DL 87/2018);
  • la comunicazione transfrontaliera (c.d. esterometro), di cui all’art. 1 comma 3-bis del DLgs. 127/2015, riferita ai documenti emessi e ricevuti nel mese di gennaio 2019.

Ora non resta che attendere l’ufficializzazione della proroga con DPCM che per ora non c’è.  Intanto, tramite un comunicato stampa diffuso ieri, il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ha fatto sapere di aver accolto con favore l’annunciata proroga al 30 aprile prossimo di esterometro e spesometro.