Self Billing e Fatturazione Elettronica

Il Self billing corrisponde ad una metodologia di emissione della fattura in cui, previo accordo tra committente e cedente, è il committente stesso ad emettere la fattura in nome e per conto del cedente, ciò è permesso dal DPR 633/72.

Per quanto riguarda il soggetto emittente, va ripreso quanto affermato nella circolare 18/E del 2014 dell’Agenzia delle Entrate, dove si precisa che per individuare il soggetto emittente la fattura andranno individuati gli accordi tra le parti, a seconda che questi prevedano l’invio del documento finale già redatto, oppure il semplice flusso di dati da aggregare per la compilazione del documento finale, ovvero la sua messa a disposizione. Infatti, nella prima ipotesi sarà il cedente/prestatore l’emittente, che quindi apporrà la propria firma digitale; mentre nella seconda ipotesi, l’emittente è il cliente/terzo, che provvederà ad aggregare i dati e, quindi, a generare il documento trasmettendolo al destinatario o mettendolo a sua disposizione. Questi dovrà apporre la propria firma.

Il caso del self billing è applicabile anche all’interno del processo di fatturazione elettronica tra privati perché nelle specifiche tecniche al provvedimento del 30 aprile 2018 è indicato anche il codice CC, che aiuta a far risultare emessa la fattura dal cessionario o committente per conto del fornitore.

Inoltre, sempre con il self billing, è permesso al cessionario/committente di risultare non solo come soggetto emittente la fattura, ma anche come soggetto trasmittente; in questo caso, dovrà essere valorizzato il campo relativo al suo codice fiscale nella sezione dell’XML relativa al soggetto trasmittente (oltre che in quella riferita al soggetto emittente).

A questo punto, appurato che il cessionario/committente emette la fattura per conto del fornitore, come può rendergliela disponibile? Naturalmente il ricevente la fattura in questo caso è lo stesso cessionario/committente, quindi il fornitore non riceverà la fattura tramite il canale SDI, va quindi regolato a monte il modus operandi che i soggetti intenderanno adottare per la trasmissione delle fatture.

Va precisato che con l’emissione della fattura per la metodologia del self billing, non ci troviamo davanti all’emissione di un’autofattura (prevista dall’art. 6, co. 8 del decreto legislativo 471/97 nel caso in cui il cessionario/committente non ottenga dal fornitore la correzione della fattura errata entro un termine di trenta giorni dalla registrazione), ma va intesa come una normale fattura elettronica.