Il Regolamento UE sulla Deforestazione (EUDR) si inserisce nel cuore delle politiche ambientali del Green Deal europeo, rappresentando una svolta cruciale nella lotta globale contro la perdita di biodiversità e il cambiamento climatico. Il Regolamento EUDR introduce regole rigorose per garantire che i prodotti consumati nell’UE non contribuiscano al degrado delle foreste mondiali. I nuovi aggiornamenti emessi a maggio 2026 sono particolarmente rilevanti in quanto mirano a bilanciare l’ambizione ambientale con la necessità di semplificazione operativa per aziende e operatori, rendendo la compliance un fattore strategico di competitività nel mercato unico.
Cos’è il regolamento UE sulla Deforestazione (EUDR) e quali sono gli obiettivi
Il regolamento EUDR (UE 2023/1115) è una normativa vincolante che impone alle imprese di garantire che i prodotti immessi o esportati entro il mercato UE siano “deforestation-free”. Ciò significa che i prodotti immessi sul mercato europeo non devono essere collegati alla deforestazione o al degrado forestale e che le materie prime non devono provenire da terreni deforestati dopo il 31 dicembre 2020, ma prodotte nel rispetto della legislazione del paese di origine.
Il sistema si basa su due pilastri fondamentali:
- Tracciabilità, ovvero l’obbligo di geolocalizzare in maniera precisa le parcelle di terreno da cui le materie prime sono state prodotte.
- Due Diligence, ovvero un processo strutturato in tre fasi, ossia la raccolta delle informazioni, la valutazione del rischio e la mitigazione del rischio. Tale processo è volto a dimostrare che il rischio di non conformità sia nullo o trascurabile.
Il cuore operativo del regolamento non è solo un adempimento ambientale, ma una complessa sfida di governance dei dati che poggia su questi pilastri. L’obiettivo dell’UE non è solo ridurre l’impronta di deforestazione, ma imporre un nuovo standard di trasparenza lungo tutta la catena di approvvigionamento grazie alla DDS (Due Diligence Statement), o Dichiarazione di Dovuta Diligenza: un documento digitale fondamentale richiesto dall’EUDR per poter commercializzare legalmente un prodotto nel mercato europeo.
Aggiornamenti EUDR del 4 maggio 2026: cosa cambia per le imprese
Con la revisione del 4 maggio 2026, la Commissione Europea ha introdotto importanti novità volte a semplificare l’applicazione pratica del regolamento, senza intaccarne il rigore nei confronti della tutela ambientale. Le principali modifiche riguardano:
- Riduzione degli oneri amministrativi con la riduzione dei costi di conformità annuali che diminuiranno anche del 75% rispetto alle previsioni iniziali.
- Revisione delle responsabilità lungo la supply chain, con una distinzione più chiara tra soggetti a monte (produttori e importatori), che mantengono l’obbligo di redigere la DDS, e soggetti a valle (commercianti e distributori), ora principalmente tenuti a verificare la presenza della dichiarazione e garantire la tracciabilità senza dover necessariamente riemettere una nuova DDS per ogni passaggio.
- Supporto ai piccoli operatori grazie all’introduzione di un regime per i Micro e Piccoli Operatori Primari (MSPO), soggetti che non dovranno più presentare dichiarazioni per ogni spedizione, ma una singola dichiarazione semplificata “una tantum”.
EUDR 2026: prodotti inclusi ed esclusi dal regolamento
L’aggiornamento del 2026 ha rifinito l’elenco delle materie prime e dei prodotti derivati soggetti al regolamento, oltre a quelli esclusi. Le categorie principali rimangono:
- Inclusi: Caffè solubile, diversi derivati dell’olio di palma (inclusi saponi in barre o fiocchi) e lingue di bovino congelate.
- Esclusi: Pelli e cuoio bovino, pneumatici ricostruiti, materiali da imballaggio usati esclusivamente come supporto, campioni di valore trascurabile e rifiuti.
La revisione del maggio 2026 ha ricalibrato alcuni codici doganali specifici, escludendo categorie di prodotti che hanno dimostrato un impatto trascurabile sulla deforestazione o che sono già coperti da normative altrettanto stringenti, permettendo alle aziende di focalizzare le proprie risorse sulle filiere a più “alto rischio”.
Date di applicazione EUDR e prossimi sviluppi
La roadmap di applicazione prevede scadenze differenziate per permettere un adeguamento graduale:
- 30 Dicembre 2026: Termine ultimo di adeguamento per le grandi e medie imprese (sopra i 50 dipendenti e 10 milioni di fatturato).
- 30 Giugno 2027: Termine ultimo di adeguamento per le micro e piccole imprese.
- Giugno 2026: Riapertura del sistema (ambienti di prova e produzione) dopo una chiusura temporanea per aggiornamenti tecnici con introduzione di nuove interfacce (API) migliorate per il collegamento automatico dei sistemi aziendali e funzioni per raggruppare i numeri di riferimento delle dichiarazioni.
- Entro la fine del 2026: la Commissione lancerà due nuovi strumenti per facilitare gli operatrori:
- una Banca Dati Normativa, che raccoglie le leggi dei paesi di origine per semplificare il controllo della conformità legale;
- un Registro delle Certificazioni, ovvero un catalogo di standard internazionali riconosciuti che le aziende possono consultare per rendere più solida e rapida la propria analisi dei rischi.
Conservazione digitale e compliance normativa: il ruolo di ZDS Ifin Sistemi
In questo contesto normativo la conservazione digitale a norma non è solo un obbligo tecnico, ma un pilastro della governance aziendale. Una gestione fallace dei dati di geolocalizzazione e delle DDS espone l’azienda a sanzioni severe, che possono arrivare al 4% del fatturato annuo.
Zucchetti Digital Solutions – Ifin Sistemi si pone come partner strategico per supportare le imprese in questo percorso. La soluzione Legal Archive® permette di gestire in modo sicuro, inalterabile e facilmente consultabile tutta la Due Diligence Documentation. Il supporto di Ifin Sistemi include una consulenza specialistica per mappare i flussi documentali EUDR e garantire che ogni dichiarazione sia protetta e opponibile a terzi in caso di audit delle autorità.
Gli aggiornamenti EUDR del 2026 confermano che la trasparenza della supply chain è ormai un requisito imprescindibile per operare nel mercato europeo. Sebbene la normativa offra oggi maggiori semplificazioni operative, la responsabilità della prova rimane in capo alle aziende.
Non farti trovare impreparato: valuta l’adozione di soluzioni strutturate per la conservazione digitale dei documenti a norma, fondamentali per garantire sicurezza e conformità nel tempo.
Per approfondire come Ifin Sistemi può supportare la tua azienda nell’adeguamento ai requisiti EUDR









