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ViDA: fatturazione elettronica europea contro l’evasione fiscale

Questo articolo esplora il ruolo chiave della Fatturazione Elettronica, con uno sguardo all'esperienza pionieristica dell'Italia e alle nuove prospettive europee.

L’Europa si trova al centro di una battaglia contro l’evasione fiscale, con la Fatturazione Elettronica a guidare l’assalto contro questo fenomeno dilagante. Questo articolo esplora il ruolo chiave della Fatturazione Elettronica, con uno sguardo all’esperienza pionieristica dell’Italia e alle nuove prospettive europee, tra cui la proposta innovativa della VAT in the Digital Age (ViDA). Dall’implementazione iniziale al presente e al futuro, analizzeremo come questo strumento stia plasmando la lotta contro l’evasione fiscale su scala continentale.

Tipologie di evasione fiscale

La fatturazione elettronica nasce come principale strumento per la lotta all’evasione fiscale.
E’ possibile infatti distinguere tra 3 tipi di evasione: l’evasione con consenso, quando non vi è emissione della fattura; l’evasione senza consenso, quando la fattura non viene registrata e l’omissione di pagamenti, quando l’imposta non viene pagata. La fatturazione elettronica può agire sul secondo e sul terzo tipo di evasione.

Si sta molto parlando di fatturazione elettronica europea, ma sappiamo bene che in Italia questo strumento è in uso da anni: in quale direzione sta andando l’Europa e come dovrà adeguarsi l’Italia?

Evasione fiscale in Europa

Prima di addentrarsi in un’analisi delle future prospettive, è utile leggere alcuni numeri per capire se e come lo strumento della fatturazione elettronica sia utilizzato a livello europeo e stia effettivamente attutendo il fenomeno dell’evasione.

Secondo un report del 2014 pubblicato dalla Commissione Europea sull’evasione della tassa sul valore aggiunto (IVA in italiano, o VAT in inglese), a livello comunitario era stata stimata un’evasione di 160 miliardi di euro, 40 dei quali erano attribuiti all’Italia.

E’ proprio a partire dal 2014 che l’Italia ha introdotto l’obbligo di utilizzare lo strumento della fatturazione elettronica al fine di contrastare questo dilagante fenomeno. 

L’introduzione, come sappiamo, è stata graduale: dapprima solo in ambito B2G (Business to Government, ovvero per le fatture emesse nei confronti delle pubbliche amministrazioni), poi B2B (Business to Business, ovvero per le fatture tra privati) e poi B2C (Business to Customer, fatture emesse verso il cliente finale).

Fatturazione elettronica in Italia: prospettive future

L’Italia è stata uno dei primi paesi a livello europeo non solo ad aver introdotto tale obbligo, ma anche ad averlo esteso a tutti e tre gli ambiti. Anche altri paesi nel frattempo si sono dotati del medesimo strumento, seppur solo parzialmente, adottando ognuno i propri standard e linguaggi, in assenza di un vero quadro comunitario.

L’adozione della fatturazione elettronica, tanto in Italia, quanto a livello europeo ha effettivamente migliorato, ma non ancora a livelli ottimali, il problema dell’evasione: secondo un report pubblicato dalla Commissione Europea relativo al 2020, su 92 miliardi di evasione a livello europeo, 26 sono ancora attribuiti all’Italia. 

Proposta ViDA: riforma dell’IVA nell’era digitale

Alla luce della gravità e del perpetuarsi del fenomeno, la Commissione Europea ha pubblicato nel 2022 la VAT in the Digital Age (ViDA) proposal. Si tratta di un testo contenente una serie di regole per l’aggiornamento dell’attuale sistema IVA (VAT) al fine di adattarlo al contesto digitale, il tutto volto a garantire il corretto pagamento dell’IVA nell’ambito della fornitura di beni e servizi.

Il testo è articolato attorno a tre punti: Digital Reporting Requirements, Platform economy, e Single VAT Registration ognuno dei quali con le proprie scadenze.

I 3 punti chiave della proposta della Commissione Europea

Il primo punto, Digital Reporting Requirements, consiste nell’utilizzo dello strumento della fatturazione elettronica con formati strutturati e comuni, nonché la sua introduzione come strumento predefinito per l’emissione delle fatture per le transazioni intra-UE.

In particolare la prima deadline è prevista per il 2024 per quanto riguarda l’introduzione di standard strutturali comuni per le fatture, mentre la seconda è prevista per il 2028 e consiste nell’adozione totale della fatturazione elettronica come strumento predefinito all’interno dell’Unione.

I Paesi che dovranno dotarsi di questo strumento da zero, dovranno utilizzare il sistema Europeo, mentre i paesi già dotati di strumenti nazionali, dovranno renderli interoperabili con il sistema Europeo.

Il secondo punto, denominato Platform Economy, è dedicato alle piattaforme online legate ad alloggi a breve termine e ai servizi di trasporto passeggeri, e vede nel 2025 la deadline per regolamentare e garantire il versamento dell’IVA quando dovuta.

Il terzo punto, Single VAT Registration, è volto a semplificare gli adempimenti di registrazione IVA in più stati membri mediante l’ampliamento dei sistemi di sportello unico (One-Stop-Shop) a disposizione delle imprese, per registrarsi una sola volta ed utilizzare un unico portale per l’adempimento degli obblighi legali. Anche per questo punto, la deadline prevista è il 2025.

Il futuro della Fatturazione Elettronica in Europa

Nel 2023 è iniziato l’iter di approvazione della ViDA proposal, che ha visto:

  • il parere del Garante Europeo per la Protezione dei Dati;
  • il parere del Comitato Economico e Sociale Europeo;
  • la consultazione del Parlamento Europeo, il cui parere è attualmente in sospeso;
  • la consultazione della Commissione per gli Affari Economici e Monetari (ECON) del Parlamento Europeo, la quale ha suggerito ben 251 emendamenti.

Gli emendamenti proposti toccano diversi punti, come ad esempio l’obbligo di adozione del Digital Reporting Requirements prima a livello Europeo e solo in un momento successivo la sua adozione anche per le transazioni nazionali, in quanto attualmente i sistemi dei singoli Stati hanno agito efficacemente per la riduzione dell’evasione.

Lo schema di attività da mettere in atto per giungere ad un comune per la fatturazione elettronica in Europa è tracciato, occorrerà ora aspettare ora l’approvazione della ViDA proposal e la conseguente attuazione.

La ViDA Proposal segna un passo cruciale verso un’Europa digitalmente sviluppata nella gestione delle transazioni commerciali, verso un futuro della Fatturazione Elettronica più efficiente.

Hai bisogno di supporto nella gestione delle fatture elettroniche in sicurezza? Contatta ora IFIN per essere parte di questa trasformazione digitale. Il futuro della Fatturazione Elettronica in Europa è qui, e siamo pronti a guidarvi attraverso questa evoluzione.

*Contributo di Paola Olivares, Direttrice dell’Osservatorio Digital B2b del Politecnico di Milano

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