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Regolamento DORA: cos’è, cosa prevede e a chi si applica

Scopri cos’è il regolamento DORA (Digital Operational Resilience Act), cosa prevede la normativa UE sulla resilienza digitale e a chi si applica.

La resilienza operativa digitale è diventata negli ultimi anni un tema centrale per il settore finanziario, risultato di una trasformazione senza precedenti che ha ridefinito i modelli di business e l’erogazione dei servizi. Se da un lato questa evoluzione ha favorito efficienza e accessibilità, dall’altro ha esposto le organizzazioni a crescenti rischi informatici e a potenziali interruzioni operative sistemiche. In questo scenario la capacità di resistere e reagire tempestivamente a incidenti ICT non è più solo una sfida tecnica, ma una necessità strategica. Proprio per far fronte a queste vulnerabilità e garantire la stabilità del mercato, l’Unione Europea ha introdotto il Regolamento DORA, definendo un quadro normativo armonizzato volto a elevare gli standard di sicurezza e continuità per tutti gli attori finanziari.

Cos’è il Regolamento DORA (Digital Operational Resilience Act)

L’obiettivo del regolamento DORA

Il framework si inserisce nel più ampio pacchetto sulla finanza digitale dell’UE, rispondendo alla necessità di regole comuni e stringenti per proteggere un ecosistema finanziario sempre più interconnesso e dipendente dalle infrastrutture tecnologiche, garantendo che l’intero sistema possa continuare a operare anche di fronte a gravi minacce cyber o disservizi tecnici. L’obiettivo centrale del DORA è assicurare che banche, istituzioni finanziarie e fornitori tecnologici gestiscano i rischi ICT in modo coordinato, creando un comparto più sicuro che coinvolga attivamente ogni attore della filiera digitale.

La normativa del regolamento DORA: cosa prevede

Per garantire che l’intero comparto finanziario e i relativi fornitori ICT siano pronti a fronteggiare le minacce digitali, il regolamento DORA stabilisce requisiti precisi suddivisi in quattro aree chiave:

  • Gestione del rischio ICT: le organizzazioni devono implementare un quadro di governance solido per identificare, classificare e mitigare proattivamente le vulnerabilità tecnologiche.
  • Segnalazione degli incidenti informatici: viene introdotto un processo armonizzato e tempestivo per il rilevamento e la gestione degli incidenti gravi, con l’obbligo di notifica alle autorità competenti secondo modelli e tempistiche comuni.
  • Test di resilienza operativa: per verificare la tenuta delle difese, è previsto lo svolgimento periodico di test e simulazioni (da semplici audit a Threat Led Penetration Testing basati su minacce reali), volti a testare che le procedure di emergenza siano sempre aggiornate e efficaci.
  • Gestione del rischio derivante da terzi: DORA impone un controllo rigoroso sui fornitori di servizi tecnologici (ICT) e definendo standard contrattuali minimi per vigilare affinché la sicurezza non venga compromessa dall’esterno.

In quest’ottica, il regolamento non si limita alla semplice prevenzione di attacchi, ma punta a garantire la business continuity, assicurando che le organizzazioni possiedano la capacità operativa di mantenere attivi i propri servizi essenziali anche in situazioni critiche o di fronte a gravi malfunzionamenti digitali.

Regolamento DORA: a chi si applica

Il regolamento DORA si distingue da precedenti direttive europee per la vasta platea di operatori economici coinvolti. La normativa non si limita ai soli attori tradizionali del mercato, ma abbraccia l’intero ecosistema che sostiene digitalmente le operazioni finanziarie.Nello specifico, i soggetti obbligati al rispetto dei nuovi standard possono essere raggruppati in queste categorie principali:

  1. Enti finanziari tradizionali e innovativi: il nucleo principale include istituti di credito, enti di pagamento e di moneta elettronica (IMEL), imprese di assicurazione e riassicurazione, società di gestione del risparmio e di investimento.
  2. Infrastrutture di mercato: come le sedi di negoziazione, i depositari centrali di titoli e le controparti centrali.
  3. Nuovi attori del comparto digitale: sono incluse le piattaforme che offrono servizi legati alle cripto-attività e le società operanti nel crowdfunding.
  4. Fornitori terzi di servizi ICT: questa è una delle novità più rilevanti; il DORA coinvolge direttamente le aziende tecnologiche che forniscono infrastrutture, piattaforme o software alle realtà finanziarie. Quando tali fornitori sono considerati “critici” per il sistema, essi vengono sottoposti a vigilanza diretta da parte delle autorità di settore, eliminando possibili falle nella catena della sicurezza digitale.

Quando entra in vigore il regolamento DORA

Il Regolamento UE 2022/2554è entrato in vigore il 16 gennaio 2023, invece con il Decreto legislativo 23/2025 di attuazione delle disposizioni del Regolamento DORA,  è diventato pienamente applicabile e sanzionabile a partire dal 17 gennaio 2025. Questo significa che per le organizzazioni coinvolte non si tratta più di una sfida futura, ma di un obbligo normativo. Le aziende interessate hanno dovuto, e devono tuttora, accelerare il processo di preparazione, intervenendo in modo profondo sui propri assetti: dall’aggiornamento dei sistemi informatici alla revisione dei processi interni, fino al consolidamento delle procedure di gestione del rischio, per garantire la piena conformità ai nuovi standard europei.

Corso sul Regolamento DORA di Ifin Consulting: formazione per aziende e professionisti

In un panorama normativo complesso e in continua evoluzione, aziende e professionisti non possono limitarsi alla semplice conformità burocratica: è necessario sviluppare competenze specifiche e solide sulla gestione del rischio ICT e sulla resilienza operativa digitale. Per orientarsi tra i nuovi obblighi del Regolamento DORA, l’autorevolezza del partner scelto fa la differenza. Ifin Consulting si pone come punto di riferimento strategico nel settore, mettendo a disposizione un’esperienza consolidata nella cybersicurezza e nella trasformazione digitale. Grazie alla conoscenza delle direttive europee, Ifin Consulting supporta le organizzazioni attraverso percorsi formativi specialistici, come il corso “Regolamento DORA: Strategie per la Continuità Operativa nel Settore Finanziario”, progettato specificamente per interpretare il quadro normativo di riferimento. Affidarsi a una realtà solida come Ifin Consulting significa trasformare un obbligo di legge in una reale opportunità di crescita, garantendo protezione, reputazione e un vantaggio competitivo duraturo nel mercato finanziario globale.

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